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COLPO DI STATO IN HONDURAS

Il legittimo presidente dell'Honduras, Manuel Zelaya, è stato condotto con la forza in Costa Rica da settori delle Forze Armate, che lo hanno sequestrato stamani (28 giugno).

Nella conferenza stampa tenuta nella capitale San Josè  ha assicurato che non sta affatto chiedendo asilo politico perché desidera tornare al suo paese da presidente dell'Honduras.
L'opposizione aveva infatti dichiarato che il presidente aveva rinunciato all'incarico per problemi di salute.
Zelaya ha riferito che durante il volo è stato consegnato a tre militari armati che non hanno voluto dirgli la destinazione del viaggio, ha affermato di voler ringraziare il Costa Rica, paese in cui si sente al sicuro,ed ha accusato le élite del suo paese di aver fatto pressione su militari ambiziosi per realizzare questa violenza alla democrazia.
“Questa non è una azione, è un complotto”, ha dichiarato, aggiungendo che nel suo paese, come in tanti altri, esistono mafie che cercano di governare, e sono state proprio queste che hanno cospirato per portare a termine il colpo di stato.
Ha inoltre spiegato che, pur essendo stato il risultato di un processo e non una situazione improvvisa, il detonante del golpe è stato l'annuncio di alcuni giorni prima di destituire il Capo di Stato Maggiore, Romeo Vàsquez, che aveva disobbedito all'ordine presidenziale di distribuire il materiale per una consultazione elettorale, riguardante la proposta di realizzare una assemblea costituente.
A questo proposito il presidente ha ribadito che si trattava di un quesito non vincolante, e che quanti non fossero stati d'accordo con la convocazione di una nuova costituente avrebbero potuto semplicemente votare no.
Zelaya ha affermato di essere venuto a conoscenza del sequestro, da parte di uomini incappucciati, di Patricia Rodas, ministro degli esteri  e di essere stato informato del fatto che in Honduras sono state interrotte le linee telefoniche, le trasmissioni televisive ed è stata tagliata la luce elettrica.
“Solo il popolo mi può rimuovere”, ha concluso il presidente, chiamando il suo popolo a riprendersi la democrazia in forma pacifica.

fonte: Aporrea
28/giugno/2009